L’autore

Sergio Zaffini

d’acqua amata fiori carenti

Spiegazione biografica. Lo scrittore – il sottoscritto – è nato a Richterswil (Zurigo) nel 1968: abito nella Svizzera italiana a Mendrisio (domicilio a Chiasso): Chiasso e Mendrisio sono citati da Arbasino in Fratelli d’Italia. Sono uno straniero italiano, un italiano straniero, dotto e maudit.

Ho fatto il Liceo a Mendrisio con ottimi voti. Ho fatto a Pavia i corsi universitari di umanità (Filosofia) con un indirizzo linguistico (Semiotica, Filosofia del linguaggio, Sociolinguistica, Epistemologia), sempre con ottimi risultati. Sono scholar e poeta, scrittore, artista filosofo. Ho scritto due libri poetici (Poesie: Aforismi, 1986/93, pp.20, e Poema: Enkyklopaideía, 2005, pp.16). Ho scritto un’opera che si compone di due saggi brevi alla francese (L’idea dell’erotismo, 1995, pp.31, e Porno e visionarietà, 1996, pp.18) da pubblicare nella silloge “Eros e porno” (seconda stesura 2019, terza stesura Marzo 2021, ultima rivista 30 Novembre 2021). Ho poi scritto Inquisitio Astrologiae (Luna, Serendipità con Destino Croce “(Cross and Serendipity of Moondate)”, 1996/2005/2021, pp. 9). Quindi ho fatto uno zibaldone (Calcoli e conatus, 2019/22, pp. 57), un testo filosofico (Leibnitiana, 2019/22, pp. 56) ed Helvetiae et Italiae (metonimie della mia cittadinanza oriunda, 2020, pp. 12). C’è per finire Appendice Aliter (2022, pp. 13). Il titolo della pubblicazione integrale è: Opere periduemila.

Ma non è per oggi “Helvetiae et Italiae”, mentre è ora di pubblicizzare “Aliter” come finale, anzi il colmo.

Amo la raccolta di 8 “libri” (da 1 a 8) compresi in un volume delle mie Opere del peritrismillennio (pp. 220, realisticamente un centinaio e mezzo di pagine in più). Si tratta di un’opera omnia, con libri nel libro: l’antologia è fatta di 8 libri, ossia nell’ordine del frontespizio che vedrai in p. 13: I) la silloge di 2 saggi (due libretti); II) 3 libretti fra 1 zibaldone, 1 studio e 1 saggio; e III) 2 libretti poetici fra 1 raccolta di poesie Aforismi e 1 poema Enkyklopaideía; IV) 1 libretto dell’Appendice Aliter. Una pubblicazione per tutte, l’integrale mi comprende come persona; do la somma tuttifrutti – vale l’uno e la somma.

Sono un “soggetto teorico” trasformando me nelle opere, sicché la bibliografia è una biografia in 8 libri. Tra i saggi è ciò che per esempio ha un pregio esoterico, ma in realtà va considerata l’intera personalità. L’opera è unica. Di fatto la ventina di poesie: esse non c’entrano coi saggi (ognuno sui generis), ma sono comunque attagliate all’autore.

Si comincia col tipo “erotico” entro la seicentità, cioè l’erotismo psicologico come tale oppure nello Zeitgeist dei libertini: un tipo lucreziano, meccanicistico (mechanical), epicuro-empiristico corpuscolare, Spirito-Materialista. Chiamerei i viventi seicenteschi enti volontarii, a partire da ogni scintilla di genio. Quindi affronto il tipo “porno” d’altro approccio. Dipoi mi piacciono le conseguenze ontologiche del pensiero di Leibniz, del quale il saggio afferitogli è composto di registrazioni per fans. Lo studio “astrologico” è euristico e comporta le mie scoperte. Mentre le poesie sono jakobsoniane, gli aforismi sono pensierosi ma leggeri, baroccati, da saper leggere. Lo zibaldone, come dice il nome seicentesco “Calcoli e conatus”, è dato da “forme”, “espressioni”. Infine Aliter è un saggio intrattenitivo, filosofico, di storia della filosofia, di filosofia del linguaggio, di arte e di malattia mentale.

Io sono strano (o “estraneo”). Ho scritto come scienziati del Seicento che facevano anche astrologia, insieme a qualche poesia. Da Parmenide o da pitagorico a Queneau o a patafisico, a me importa che la letteratura sia per chi io chiamo Aediles logophili. Ecco perché sono un filosofo con testi letterari.

Per piacere io sono un cartes-hobbes-spinozi-malebranche-leibniziano berkeley-bergson-wittgensteiniano.

Per me scrivere è e dev’essere ancora un matrimonio tra fatto formalistico (valéry-jakobsoniano) e atto culturale, per commettere una letteratura che sia non il solito romanzo. Dappertutto è costruita la mia vocazione analitica o della analiticità.

Ho concluso così il saggio Aliter. «Nel mondo avviene in sintassi logica una analiticità (v. il concetto logico di “giudizio analitico” e “determinante”), cioè una predicazione apoditticoide, anche apofansi, con origine di “percetti” (nell’uso che fa Fistetti 2013 dei “concetti”), come incorporamenti nei soggetti segnici di nomi, ossia embeddings, Einbettungen – una gravitazione indicale di significanti. L’associazione sintetica non è più empiristica soggetto-oggetto, ma tra segno e significante sull’asse sintattico. Si tratta di sintagmi paradigmatizzandi. Ciò si verifica nel linguaggio naturale, nei sogni, nelle psicosi, nella pornografia (ho scritto sulla differenza tra L’idea dell’erotismo, 1995, e Porno e visionarietà, 1996: il primo mantiene una Umwelt lucreziana, il secondo no, è una allucinazione). Questo ci converte in “automi” (dice Bergson): non c’è più un ego sognante, ma “si” sogna in me! Si guadagna un’esistenza straniata di pura alterità (ipermnesica).

A cominciare dalle poesie fino al saggio Aliter, è la lenta costante presa di coscienza della mia e della di-tutti-e-di-tutto analiticità: ora finalmente la mia bibliografia è una biografia!» Sono libri nel libro, e un’opera nei libri che si scopre alla fine.

 

Data la mia biobibliografia come dotto vs maledetto, l’opera può alimentare la curiosità. Io ho avuto dalle scuole medie al liceo all’università voti altissimi, nonostante anni di oppio “alla” De Quincey, Shelley, Dumas, Jean Cocteau senza vita di strada spaccio o buco; con una “caduta” psichiatrica eppure coltivato e creativo. Sette anni prima di “Enkyklopaideía” (2005) ho fondato il mio monogramma esoterico, come logosofo degli Aediles logophili (a Nostra Logopoiesi inveniurgica, 1998) – termini miei, come “logosofia”, che tendono alle lettere piuttosto che alla saggistica. Ricerco di vivere ermo e devo dire che come misantropo io sto veramente bene – sono un soggetto marginale. Ètrange e insieme élitiste, ma outré dagli attacchi di panico nella folla.

Propongo al pubblico quest’opera intera col titolo dato (vent’anni prima, vent’anni dopo il 2000).

Conta la vicìnia di uno studio astrologico, per esempio, a un saggio “Leibnitiana”; un libro “tutti-frutti” mi completa. Io propongo taccuini, interessato a dare generi diversi di letteratura. Il nome di Leibniz circola in 5 libri, mentre il contenuto erotico compare in 4.

 

La pubblicità dell’autore Sergio Zaffini è presto data.

Egli ha fatto il correttore per il Giornale del Popolo, correttore e amico dello stampatore anarchico l’“Affranchi” per bibliofili. Ha fatto il maestro del Doposcuola a Mendrisio, l’operatore per Marco Galli al Centro Giovanile presso il Municipio di Chiasso.

Stimato e però non familiare, egli ha pubblicato delle poesie su “Bloc notes” (nn. 18-19, Dicembre 1988, Bellinzona) grazie a Paolo Di Stefano e Gilberto Isella.

Egli è stato con M. Alloni redattore di “Profili letterari”, Giugno 1991-Giugno ‘94 (rivista ticinese-urbinate grazie a Pro Helvetia). Oggi ripudia quegli interventi.

Ha pubblicato su “Azione” una poesia (8 Luglio 1993, Ticino, a cura di Giovanni Orelli).

Poesie su “360 gradi” (16 Ottobre 1996, Como).

Poesie su “Il Mendrisiotto” (Febbraio 1997, Chiasso).

Ci sono state due interviste radiofoniche RSI (Radio della Svizzera Italiana); due letture pubbliche, altro.

Due studenti liceali hanno potuto portare sue poesie per l’esame di Maturità Cantonale (tesine 1994 e 1997).

L’autore ha scritto presso il CARL tra il 2017 e il 2022, che riscriverebbe assolutamente. Zapphynis: «Come il vino, anche i testi devono invecchiare: ci si pente sicuramente della scrittura immatura – bisogna sempre poter “ritornare”, prima di decidersi a lasciare ai lettori la creazione».

In Ticino la stima tra quegli e Fabio Pusterla è reciproca. Anche Gallimard ha apprezzato le “qualità evidenti” dello scrittore.

Egli svolge lavori di critico e nell’estate del 2022 è stato ideatore e anima del Festival socioculturale e letterario di Casvegno (SPAMM e Agorà) “DiversaMente: Aliter, tramite radio, nella presentazione filosofica e dell’arte, nella scelta dei motivi musicali e del cinema di D. Jarman etc.

 

Sergio Zaffini

SERGIO ZAFFINI
Opere periduemila

ossia
Saggi «L’idea dell’erotismo» e «Porno e visionarietà»,
cioè «Eros e porno».
Zibaldone «Calcoli e conatus».
Studio «Inquisitio Astrologiae».
Saggio filosofico «Leibnitiana».
Poesie «Aforismi» e Poema «Enkyklopaideia».
Appendice «Aliter».

CH – Mendrisio 03.X.2022
Tel. 0041.78.646.92.84
Sergio Zaffini
Villa Alta
Via Maspoli 6
6850 Mendrisio
SVIZZERA
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